RISTRUTTURAZIONI E COMPRAVENDITE, SEGNALI DI RIPRESA PER IL SETTORE

Ormai è risaputo che in 8 anni di crisi, il settore dell'edilizia ha perso più del 40% degli investimenti e per tornare ai livelli pre-crisi, la strada è in salita. Nonostante ciò, dei segnali di miglioramento sono tangibili ed evidenti, grazie alla Legge di Stabilità, ai bonus prorogati, a quelli nuovi, agli sgravi fiscali e ai mutui con condizioni favorevoli. Le scelte del Governo hanno portato ad una crescita delle compravendite, delle ristrutturazioni edilizie e negli ultimi tre anni, grazie a questa strategia, gli investimenti che hanno usufruito dell'incentivo sono stati tra i 25 e 28 miliardi l'anno, i bonus edilizi sono stati il paracadute per il settore, che altrimenti sarebbe caduto in una crisi ancora più drammatica. Questo significa che fare politiche economiche virtuose è fattibile anche in Italia.
Questi strumenti di fisco attivo devono essere confermati, stabilizzati e anche pensati più in grande, per allargarne il raggio di azione. Il Presidente della Commissione Ambiente della Camera, propone con la prossima Legge di Stabilita, di trasformare uno "strumento" in una politica. L'intento è quello di lanciare, rafforzare e spingere una massiccia riconversione energetica del nostro patrimonio immobiliare. Dopo aver accolto in  maniera positiva questi incentivi per  il microintervento abitativo, occorre spingersi oltre per gettare le basi per un intervento di riqualificazione di pezzi di città, dopo aver riqualificato milioni di abitazioni, bisogna passare ai condomini, agli edifici, alle imprese,alle periferie, per favorire un più ampio progetto di rigenerazione energetica ed edilizia.
 
Articolo del Sole 24 ore del 08/06/2016
 

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